di se e sé

di Elisa Bresciani

EX Cinema Adua

Nel quotidiano vivere ignoriamo il destino dei gesti. Alcuni, così lievi da non lasciare traccia, sono capaci di mutare il corso invisibile delle cose.

La fotografia appartiene a quell’ordine silenzioso. Interrompe il tempo senza arrestarlo e trattiene un istante che, mentre viene fissato, è già perduto. Due corpi si avvicinano; non sappiamo se si riconoscano o se si inventino l’un l’altro ma per la durata di uno sguardo condividono la stessa fragile dimora. 

Ogni immagine custodisce un paradosso: ciò che mostra è irrimediabilmente passato; ciò che continua a interrogarci appartiene ancora al presente. Forse la cura è questo: l’istante in cui due fragilità cessano di opporsi e senza vincersi si concedono una forma comune.

Le fotografie di questa serie ne trattengono la traccia, come si conserva il ricordo di un sogno di cui al risveglio è rimasta soltanto una luce.

Elisa Bresciani

Nata a Viareggio negli anni Ottanta, ho una formazione in neuroscienze e un continuo percorso di ricerca intorno all’essere umano e alle forme invisibili che abitano la coscienza.

Dopo gli studi, il caso e la necessità mi hanno concesso la fortuna di camminare nei boschi per lavoro; ho imparato ad ascoltare il silenzio e trovato un contatto con la dimensione spirituale.

Le mie immagini nascono dall’incontro tra intenzione e imprevedibilità. Attraverso il ritratto e l’autoritratto indago ciò che rimane sospeso lasciando che ogni fotografia conservi una parte indefinita, aperta allo sguardo e al mio stesso stupore, fatta di simboli, attese e apparizioni.